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l termine arazzo deriva dal nome della città di Arras, uno dei centri di
produzione più importanti, dominante soprattutto tra il 1420 ed
il 1470. La funzione dellarazzo è stata ed è decorativa
ed artistica.
Gli arazzi sono tessuti creati per la decorazione murale, figurati per
tutta la loro estensione, con un fitto ordito di fili colorati, di lana,
lino, seta, a volte intrecciati anche con fili doro e dargento,
lavorati su telai a mano, orizzontali o verticali, con un impegno artigianale
ed artistico che richiedeva alta perizia e tempi lunghissimi. Vi erano
impegnati gli artisti che creavano il disegno e gli artigiani esecutori
(arazzieri). Oggi, spesso, disegno e tessitura sono opera della stessa
persona.
Larazzo ha origini antiche, fin dalla Mesopotamia. Si ricordano
poi gli arazzi copti, mentre in Europa larazzo vero e proprio compare
alla fine dell XI secolo. Ha strette relazioni con la pittura e
miniatura contemporanea. Presenta, spesso, motivi geometrici, vegetali,
piccoli animali, stemmi. Mentre è stata tradizionalmente molto
diffusa la produzione per chiese e castelli, esso è di dimensioni
più piccole per luso più corrente.
Tra la produzione più importante e celebrativa, uno degli arazzi
più antichi è larazzo di Bayeux, città nel
cui museo è conservato, lungo più di 70 metri e largo 50
cm., in lana, che narra la conquista normanna della Francia, ad opera
di Guglielmo il Conquistatore. Fu commissionato nel 1080.
La Tela di San Gereone, tessuta per il coro della omonima chiesa di Colonia,
i cui frammenti sono ora dispersi a Lione, Berlino, Londra e Norimberga,
è della fine dell XI secolo.
La Germania ha due tra i più antichi arazzi nella Cattedrale di
Halberstadt, risalenti al sec. XII.
Il XIV secolo vede centri di raffinata e ricca produzione, in un primo
tempo soprattutto a Parigi. Poi loccupazione inglese della Francia,
con la Guerra dei Cento Anni, dirotta altrove la produzione. Fioriscono
Arras, Beauvais, Tournai, la regione delle Fiandre, e Norimberga, e scuole
renane e svizzere, e in Italia Milano e Venezia, con arazzieri fiamminghi.
Intanto i disegni divengono pù elaborati, sotto linfluenza
della pittura (gotico internazionale), si ampliano le tematiche, da quelle
religiose (le splendide Storie di S. Piat e di S. Eleuterio nella cattedrale
di Tournai, risalenti al 1402; l Apocalisse di Angers,
il più importante complesso di arazzi gotici oggi esistente, risalente
al 1375), alle classiche (I nove eroi oggi al Metropolitan
Museum di New York, La Storia della Guerra di Troia, ibidem,
Le Donne famose - del 1480 - una serie di dieci arazzi di
cui, superstiti di un incendio, rimangono otto frammenti, acquistati dal
Museo di Boston), alle cavalleresche (i sette arazzi della Caccia
allUnicorno, 1495-1505, ora a New York, ed anche i sei de
La dame à la licorne, ora al Museo di Cluny), alle
paesaggistiche e allegoriche. Un posto importante avranno poi anche le
Tavole geografiche.
Le case regnanti, di Francia e di Borgogna, i vescovi, i nobili sono committenti
che danno grande impulso ad una produzione di prestigio, che accompagna
talora i proprietari nei viaggi.
Il sec. XVI vede anche lesecuzione, su disegni di Raffaello e dei
suoi allievi, ad opera delle tappezzerie di Bruxelles, degli arazzi degli
Atti degli Apostoli, ai Musei Vaticani. Nel sec. XVII, al
dominio delle manifatture fiamminghe subentra di nuovo Parigi con i Gobelins,
tra le più grandi e durature manifatture darte, che per i
re Luigi XIV e XV creano bellissime serie di arazzi.
Nell800 e nel 900 si assiste ad un pur contrastato declino. LItalia
è terza dietro Francia e Fiandre per le sue arazzerie. Vi si distinguono,
fra le altre, le scuole di Asti (con Cagli) e Penne.
Attualmente gli arazzi sono realizzati non più con telai a mano,
ma con telai Jacquard (dal 1800) e ora con lausilio del computer.
Questo nuovo elemento nel processo di produzione, mentre abbrevia i tempi
ed i costi di una produzione decorativa sempre apprezzata, dà luogo
alla ricerca di nuove modalità darte, anche con luso
di materiali diversi. Sono attive manifatture storiche e nuovi atelier,
presenti con proposte innovative in Francia, Svizzera, Usa, in Europa
orientale, in America Latina, in Asia.
Gli artigiani che interpretano le tradizioni iconografiche locali, rinnovandole
con la sensibilità dellarte contemporanea, consentono la
diffusione di opere bellissime di culture meno note. Congressi, mostre
e una biennale dellarazzo a Losanna attestano la permanenza e lo
sviluppo di questa forma darte, pur nella diversità dalla
produzione dei secoli passati. In Inghilterra la cattedrale di Coventry
dal 1962 ospita un grande arazzo di Graham Sutherland. Artisti come Matisse,
Braque, e Picasso sono gli autori originari dei disegni o fonte di ispirazione.